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   Museo Collegio di Maria  

museo collegio di maria

Il Museo del Collegio di Maria di Piana degli Albanesi è un museo che viene aperto solo per visite private e che conserva il più importante corpus di paramenti sacri di rito bizantino, creati e gelosamente custoditi nei secoli dalle suore del Collegio. 

Questi ricami sembrano davvero ispirati dal Divino e presentano una tecnica di ricamo molto elaborata e ricca, che purtroppo oggi è andata quasi persa e questo motiva l'unicità di questa esposizione permanente.

Il Museo ospita anche una straordinaria raccolta di icone e dipinti del XVII secolo tra le quali la celebre Madonna Odigitria di Ioannikios Ieromonaco. I visitatori potranno ammirare una raccolta unica nel suo genere di oggetti sacri di rito bizantino, ceroplastiche di grande bellezza, di ricchissimi paliotti ed una collezione di ricami con tutte le tecniche usate dalle suore del Collegio.

Visitando Il museo del Collegio di Maria vivrete una esperienza immersiva che vi farà scoprire l'identità culturale di Piana degli Albanesi.

Questo Museo è stato ideato e istituito grazie alla visione illuminata di Suor Maria Pia Caronna che, in seguito alla chiusura della scuola di ricamo del Collegio, temendo che si potessero perdere, come purtroppo è avvenuto,  le tecniche di ricamo che le donne apprendevano nel Collegio, ebbe la grande intuizione di creare uno uno spazio in cui fossero custoditi ed esposti  permanentemente i ricchissimi paramenti sacri di rito bizantino creati nei secoli passati in questo Collegio. 

Suor Maria Pia Caronna è stata anche l'anima pulsante e la grande guida della scuola che aveva sede nel Collegio di Maria e che ha formato le donne e le insegnati di Piana e che è stata chiusa recentemente.

Il Museo del Collegio di Maria fu riallestito nel 2014 grazie alla Madre Superiora del Collegio Suor Maria Canicattì, che accolse la proposta di un nuovo allestimento ideato e curato da Salvatore Vasotti con la preziosa consulenza di un comitato da lui stesso voluto e presieduto da Suor Maria Canicattì. Il comitato era composto dall' arciprete Papas Giovanni Stassi (rettore del Santuario), dalla professoressa Rita Cedrini (capo delegazione FAI Palermo), dalla professoressa Maria Elena Volpes (Sovrintendente BB.CC. di Palermo), dallo storico Stefano Schirò e dal maestro Sergio Lucito. 

Testo tratto dal volume scritto dal prof. Stefano Schirò:

 

Al Santuario di Maria SS. Odigitria è aggregato il Collegio di Maria “…la cui fondazione, già decisa dal 1718…venne eseguita più tardi, cioè dal 1731 in poi, per l’opera efficace e per lo zelo ardente del P. Antonino Brancato…”, nonché per l’intervento dell’inclito P. Giorgio Guzzetta. Grazie allo zelo di Nicolina Carnesi, eletta Superiora del Collegio il 26 Agosto 1896, “..ivi si eseguiscono importanti lavori di ricamo in oro, in argento, in seta, in bianco, a rinascimento, in pittoresco, guarnizioni al tombolo, trine, merletti…”. La superiora realizzò di sua mano un raffinato “epitafios”. Questo manufatto; un rutilante paliotto d’altare in oro zecchino e argento con il simbolo mariano al centro e attorniato da racemi, foglie di cardo e complicato quasi quanto un arazzo millefiori; qualche sfarzosa casula e altri paramenti sacri ricamati sempre in oro zecchino (esattamente come i regali abiti tradizionali femminili di Piana degli Albanesi); una sofisticata icona con la Kìmisis tis Theotòkou e altre icone (una di Ionnikios Ieromonaco che rappresenta la Odigitria e che appartiene ad un ciclo di icone che si trova nella chiesa di San Nicola) , testimoni dell’ineffabile garbo della produzione pittorica di matrice bizantina; due delicatissime Madonne, di cui una ottocentesca seppur memore delle pose raffaellesche e del nitore pierfrancescano. Queste opere fanno appunto parte di una esposizione permanente, ideata dal FAI di Piana e Santa Cristina, allestita proprio in una delle stanze del Collegio. Tale esposizione la si appella “Ricami divini” e non a torto, perché, dopo avere sfilato, con animo mistico, di fronte alle suddette opere, si rimane abbacinati dalla luce dei “sacri ricami” (Maria Accascina), “Cade su noi una specie di armonia leniente e di refrigerio diffuso. Il nepente di Elena Amiclea non versava nei cuori degli uomini una più pura gioia.”. 

Stefano Schirò

ORARI Museo Collegio di Maria:

Visitabile solo con visita privata e su prenotazione. La visita del Museo del Collegio include la visita del Santuario di M. SS. Odigitria.

Potrete visitare il Museo ed il Santuario prenotando una delle esperienze sotto.

Per maggiori informazioni su questo Museo contattaci qui

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