San Giorgio Megalomartire e Piana degli Albanesi, una storia di devozione e fede.
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- 23 apr
- Tempo di lettura: 9 min
Nel giorno in cui Piana degli Albanesi onora il suo Santo Patrono, San Giorgio Megalomartiore, abbiamo scelto di pubblicare un testo che Giuseppe Riolo ci ha concesso e nel quale ripercorre la storia della devozione e della fede che lega la nostra comunità al Santo delle Cappadocia.
Ringraziamo per il testo Giuseppe che oltre ad essere un componente del comitato di San Giorgio Megalomartire è un profondo appassionato di tradizioni locali, il fotografo Alessandro Ferrantelli per la foto del simulacro ed Arte Greca e Bizantina di Vassilios Dendramis per la foto dell'icona.
Buona lettura
Salvatore Vasotti
founder / director

Ci siamo, è arrivato il giorno tanto atteso, quello in cui ricordiamo e onoriamo la memoria del Nostro Santo Patrono, San Giorgio, il Megalomartire di Cappadocia, una grande figura e testimonianza di quella Fede Cristiana che non teme nulla, neanche di pagare con la propria Vita l'aver vissuto e annunziato il Vangelo, la speranza in questo giorno è che il nostro inneggiarlo e festeggiarlo ci sproni a vivere più coerentemente, senza paura o vergogna, la nostra Fede Cristiana e a diventare anche noi con la nostra vita, grande e coraggiosa testimonianza dell'amore per Cristo e la Sua Chiesa, quello vero ed incondizionato.
La Devozione e la Fede verso il Grande Martire, molto forte in particolare nelle Chiese d'Oriente ma non solo, vanta oltre 1700 anni di storia (ovvero Sin dalla data del suo Martirio) e ne fa comunque a pieno titolo di uno dei Santi più venerati dalla Chiesa Universale.
Nel triste periodo delle Crociate si è diffusa dalla Norvegia la leggenda di San Giorgio che sconfigge il Drago ,per salvare una giovane principessa (nella statua del Bagnasco raffigurata come Santa Margherita), in questa narrazione San Giorgio è il bene che sconfigge il male (Drago) per salvare il suo popolo e la Sua Chiesa (la principessa).
La speciale devozione della Nostra Comunità nei confronti del Santo ha anch'essa radici molto antiche, si narra infatti che fin dalla Fondazione di Piana dei Greci (oggi degli Albanesi) il 30 Agosto del 1488, i profughi Albanesi che hanno colonizzato questo Territorio, hanno mostrato forte attaccamento, e nel 1493 pietra dopo pietra hanno costruito e poi Dedicato,intitolandola a San Giorgio, la più antica Chiesa del territorio urbano di Piana (di più antico vi è solo il Santuario Rurale alla Madonna Odigitria noto alla popolazione come "Shën Mëria te Mali"). La devozione degli Arbëreshë verso San Giorgio trae molto probabilmente origine dalla natura militare (di cui San Giorgio è stato un valoroso esempio ed è oggi loro protettore) dei primi profughi Albanesi che hanno colonizzato il Paese .
Aprendo una lunga parentesi sulla Chiesa di San Giorgio, al suo interno troviamo : una grande cappella con una vetrata all' interno del quale è custodito il Simulacro in gesso di Girolamo Bagnasco raffigurante tutti i personaggi di "San Giorgio e il Drago", una piccola nicchia costruita nel maggio 2020 (al posto dell'ex confessionale) da una famiglia di devoti all' interno della quale nel luglio 2021 sono state raffigurate tutte le scene del Martirio di San Giorgio dall'arresto fino alla Decapitazione dal pittore Greco Elefteris Evdiriadis, oltre ad un mosaico di San Giovanni Battista realizzato da Tanina Cuccia, un dipinto su Tela dei Novelli (Padre e Figlio) raffigurante Sant'Antonio il Grande, e tre preziosissime tele risalenti al XVII - IXX Sec. raffiguranti: la Crocifissione di Gesù, San Giorgio incatenato di Pietro Novelli e San Filippo Neri orante di Giuseppe Patania, tante icone inoltre adornano la Chiesa , la maggior parte realizzate dai pittori Greci Stefano Armacolas e Giorgio Manusakis.
Nel 1957 è stato poi costruito l'imponente campanile, il quale sovrasta l'intero Paese e quale si può ammirare tutto lo sky-line cittadino e dal quale 3 grosse campane (dal 2023 dotate di nuovo impianto elettrico) annunciano quotidianamente le varie celebrazioni, la preghiera dell'Angelus alle ore 12, oltre agli eventi festivi e luttuosi che Durante l'anno si verificano. La Chiesa vanta anche una grande Iconostasi costruita nel maggio 2022, sostituendo quella Storica, inoltre il vima si sì è arricchita di una serie di otto affreschi che raffigurano : al centro La madre di Dio "Platitera" nella parte superiore l'Etimasia (la preparazione del trono di Cristo), e attorno sei tra i più grandi Padri della Chiesa ovvero: San Giovanni Crisostomo, San Basilio il Grande, San Gregorio di Nissa, San Gregorio di Nazianzo, San Spiridione e Sant'Antanasio.
Una pagina molto bella di questa Parrocchia fu quella a partire dall' anno 1716 , anno in cui l'oggi venerabile Papas Gjergji Guzzetta, fece nascere l'oratorio per giovani noto come "Ritiri" poi soppresso nell' anno 1866.
Molto attiva è sempre stata ed è tutt'oggi questa piccola comunità parrocchiale, grande l'impegno anche nel sociale che negli anni i vari Parroci assieme ai parrocchiani più attivi hanno profuso (per parecchi anni ad esempio si è avuta l'Azione Cattolica Parrocchiale), e oltre alle Celebrazioni religiose per la Festa di San Giorgio, hanno luogo qui:
- la Divina Liturgia ogni Domenica e festivi alle ore 11,00 e nei giorni feriali alle ore 09,00;
- il triduo in onore di San Giovanni Battista tra il 21 e il 24 Giugno
- le Celebrazioni per la Grande Festa dell' ingresso della Madre di Dio nel Tempio, il 21 Novembre, con in particolare la sera del 20 un Vespro molto Solenne e partecipato al termine del quale si distribuisce il grano ai Fedeli.
Tanti sono stati i Parroci che sino ad oggi con tanto zelo hanno fatto splendere e tramandato le tradizioni di questo questo splendido luogo pieno di Fede e devozione tra cui per ultimi ricordiamo: Papàs Sepa Schirò, Papàs Kola Ciulla, Papàs Lifteri Schiadà sino ad arrivare ai giorni nostri con Papàs Sepa di Miceli passando per il Parroco Archimandrita Papàs Marco Sirchia, e gli Amministratori Parrocchiali Papàs Jani Stassi, Papàs Lifteri Carbone e Papàs Jani Pecoraro .

Per quanto riguarda i festeggiamenti in onore di San Giorgio, questi vengono celebrati sicuramente almeno dalle fonti storiche che oggi ricaviamo dai registri parrocchiali oltre che da qualche foto d'epoca, almeno dai primi del '900 , persino durante le due Grandi Guerre, seppur con modalità inusuali (Processione svolta in orario mattutino in rispetto del Coprifuoco) si è comunque svolta la Processione. Fino più o meno agli anni '50 il Solenne Pontificale aveva luogo presso la Cattedrale di San Demetrio Megalomartire, e il Comitato dopo la terza Divina liturgia (più o meno attorno a mezzogiorno) usciva in Processione per raggiungere, dopo aver attraversato parte del Paese la Cattedrale di San Demetrio ove nel primo pomeriggio si sarebbe svolto il Solenne Pontificale (la tradizione è stata in parte, seppur con modalità diverse ripristinata nel 2023 ma ne riparliamo più avanti) al termine del quale il Simulacro riusciva per la processione che si concludeva .
Tanti sono stati i Comitati o i semplici fedeli ad organizzare la festa che si sono susseguiti negli anni, fino ad arrivare al 23 Aprile 2000.
Domenica 23 Aprile del 2000 (o forse il 25 essendo il 23 giorno di Pasqua) infatti si svolse per l'ultima volta la Solenne Processione col Simulacro di San Giorgio e tutti i festeggiamenti ad essa correlati, prima che l'ultimo Comitato del secolo scorso costituitosi verso la fine degli anni '80 cessasse la sua attività.
In seguito il 23 Aprile 2001 (probabilmente in via precauzionale, visti gli allora recenti lavori di Restauro di alcune componenti del Simulacro, conclusi da fonti storiche il 21 Febbraio dell'anno prima) non ebbero luogo i consueti Solenni Festeggiamenti in onore di San Giorgio e ci si limitò ad una silenziosa Processione, con la sola Icona di San Giorgio adagiata su una portantina oltre che ovviamente alle consuete Celebrazioni religiose. Più di qualcuno forse in quell'occasione temette che non si sarebbe mai più rivisto il Simulacro per le vie del Paese.
Tuttavia nell' anno 2002 un gruppo di quattro giovani accomunati dalla forte Fede e dalla devozione per il Megalomartire si recarono dal Parocco e insieme con tanto lavoro costituirono l'attuale Comitato e ottenero di poter tornare a svolgere nella maniera tradizionale la Solenne Processione. Negli anni tra il 2002 e il 2010 circa i festeggiamenti si svolsero prevalentemente in unica giornata in cui la mattina aveva luogo la Sfilata e benedizione (Benedizione che sino all'2011 avveniva sul Sagrato della Chiesa di San Giorgio, successivamente per motivi di sicurezza legate all'allestimento delle caratteristica pavimentazione in marmo al posto dell'asfalto, fu spostata sul Sagrato della Santuario di Maria SS Odigitria) e la classica processione serale per le vie del Paese (ad eccezione di qualche particolare anno in cui la Festa si articolò in due giorni, essendo fine settimana).
Qualcosa tuttavia cambiò dall'anno 2011 ( anno in cui ineditamente la giornata che la comunità ha dedicato alla Memoria del Santo non è stata il 23 Aprile bensì il 27 ,a causa di una Pasqua insolitamente alta). Da quell'anno in poi infatti la Festa, grazie ad una crescita costante e molto vistosa del Comitato ,si svolse in più giornate aggiungendo ai festeggiamenti classici sempre più eventi collaterali alla Festa religiosa.
Beh, negli anni si è fatto di tutto e di più in occasione dei Festeggiamenti in onore al Santo e descrivere tutto anno per anno sarebbe molto difficile: dal convegno nazionale sulla figura del Santo all'esposizione dei mezzi Agricoli, dall'esibizione non agonistica di GoKart agli spettacoli musicali e cabarettistici che negli ultimi anni hanno visto salire sul palco anche artisti molto noti al panorama artistico nazionale, a ciò dobbiamo aggiungere anche eventi e intrattenimenti per bambini e adulti, giochi medievali, concorsi fotografici e grafico-pittorici, rappresentazioni teatrali ,mostre fotografiche, giornate dedicate al Cavallo, oltre ovviamente agli spettacoli pirotecnici e alle tradizionali alborate con circa sei colpi a cannone (nove nel giorno della Solennità) che alle 7 del mattino annunciano l'inizio di ciascuno dei giorni di festa (il giorno della Festa anche in altri momenti della giornata come ad esempio le 12.00 o le 19.00 ad annunciare l'imminente uscita del Simuclaro mezz'ora prima corca, oltre all'Alborata molto più Solenne di giorno 23).
Dal 2012 circa il Comitato si è prodigato anche nell' organizzazione di altri eventi e manifestazioni religiose e culturali come il Presepe Vivente organizzato in passato per ben sei anni consecutivi nello storico Quartiere"Sheshi", l'infiorata artistica per la Grande festa del Corpus Domini , e tante altre attività ,oltre a momenti durante la Grande e Santa Settimana e in occasione delle altre Processioni nel paese. Il Comitato è stato sempre contraddistinto da un grande senso di comunità e si è sempre qualcosa fatto a favore dei più bisognosi.
Una battuta d'arresto il Comitato la subì con l'insorgere della Pandemia da COVID-19 nell'anno 2020. Per due anni (2020 e 2021) non si è svolta la Solenne Processione ma non per la Devozione e la Fede non esiste quarantena!
Ed ecco che nonostante il cupo momento che abbiamo attraversato, il gruppo è rimasto unito è non si è mai fermato, tante attività sono state organizzate seppur da remoto (senza la presenza fisica del Comitato in rispetto delle Norme). Nel 2020 si sono coinvolti i più piccoli a realizzare dei disegni poi esposti nei vari canali social ed è stato realizzato un video in cui tutta la cittadinanza grida la famosa invocazione" W Shën Gjergji Kavaleri, W" . Quello stesso anno (riportando in parte alla mente quanto avvenuto 19 anni prima) si realizzò una piccola Processione senza fedeli e con solo Clero (in rispetto alle norme anti COVID-19) in cui l'icona viene adagiata su una piccola portantina (riportando in parte alla mente a quanto avvenuto 19 anni prima), alla fine dello stesso anno viene realizzato un piccolo Presepe artistico presso la Sede del Comitato ,questo volle essere un segno di speranza e rinascita dopo quel tremendo periodo trascorso .
Ma ecco che anche il buio momento caratterizzato della Pandemia passò , e molto in fretta si torno più forti di prima, infatti a soli tre anni da quel tragico momento si organizzò una Festa di dimensioni mai viste prima ovvero quella dell'anno 2023, anno in cui cambiò nettamente la struttura dei Festeggiamenti rispetto a come si era abituati a vedere sino ad allora ,una crescita che prosegue costantemente negli anni successivi.
Sempre a partire dal 2023 (emulando, seppur con modalità diverse addattate al momento storico, quello che veniva fatto sino agli anni'50 di cui sopra) il Simulacro viene portato la mattina in Processione verso la Cattedrale, ove viene celebrato il Solenne Pontificale,la particolarità di questo Evento è stata principalmente la partecipazione di numerose Confraternite e Comitati presenti in Diocesi comunque nel circondario oltre che di donne e ragazze indossanti il Costume Tradizionale Arbëreshë. Sempre lo stesso anno vengono ideati dei drappi da balcone raffiguranti le scene del martirio di San Giorgio oltre ad altri Santi venerati nel territorio.

Arriviamo dunque alla più recente festa di San Giorgio prima di quella che ci apprestiamo a vivere ovvero quella del 2025 che vide in maniera del tutto inedita ben due celebrazioni in onore del Nostro Patrono in due date distinte:
• La prima il 23 Aprile in cui in maniera del tutto simile agli anni 2001,2020 e 2021 la Festa ha avuto un carattere quasi prettamente liturgico a causa del lutto dovuto alla morte del Santo Padre Francesco avvenuta il 21 Aprile che colpi la Chiesa in quei giorni, in cui e emersa proprio la forte devozione e attaccamento che la comunità ha nei confronti del Nostro Patrono indipendente dai festeggiamenti esterni (la popolazione tutta visibilmente commossa affollò ognuna delle tante celebrazioni di quei giorni)
• la seconda il 31 Maggio ,quando in maniera del tutto singolare si svolsero in maniera integrale tutti i festeggiamenti in onore di San Giorgio Megalomartire compresa anche nuovamente la parte liturgica con la novena e il triduo in preparazione etc...., fu quella anche una occasione straordinaria di scambio difficilmente ripetibile con realtà con le quali siamo accomunati dalla stessa Fede, Devozione e Amore per San Giorgio ovvero: il comitato per i festeggiamenti in onore di San Giorgio di Cavallerizzo in Cerzeto (CS) , l'Associazione "Portatori di San Giorgio" di Modica e il gruppo "I Confratelli di San Giorgio" della città di Qormi in Malta che ci hanno onorato della Loro presenza durante questi festeggiamenti.
Quest' anno siamo lieti di celebrare i 25 anni di Lavoro, Fede e Devozione dell' attuale Comitato dalla sua costituzione avvenuta nell'anno 2001 con delle novità inedite pensate per l'occasione tra cui la realizzazione di felpe e cappellini commemorativi,una ricca mostra fotografica su tutti i 25 anni di attività del Comitato,e per la prima volta in assoluto l'arrivo per 6 giorni a Piana degli Albanesi della reliquia del Cranio di San Giorgio (una delle più venerate) conservata presso la Chiesa di San Giorgio al Velabro di Roma










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