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Scoprite le fontane di Piana degli Albanesi con il progetto dei ragazzi della scuola




Le fontane, nella storia della urbanizzazione e della antropizzazione, rappresentano senza dubbio una chiara indicazione di sviluppo e di economia. Oggi in ogni rubinetto della nostra casa abbiamo l'acqua diretta ma una volta non era così. Più si va indietro nel tempo e più era difficile l'approvvigionamento dell'acqua, che prima si prelevava direttamente dai fiumi o dai torrenti fino a quando fu canalizzata per alimentare qualche fontana pubblica, ove la popolazione si recava per prendere l'acqua necessaria ai tanti bisogni della casa.

In Piana degli Albanesi esistono ancora fontane che si trovano nel centro storico. Forse non tutti sanno che le fontane erano più numerose ma alcune di queste, per sciagurate scelte, furono dismesse e alcune trafugate o distrutte. Le più importanti ed antiche fontane di Piana si trovano tutte in prossimità dei torrenti che la attraversano e che poi malauguratamente sono stati tombati.



Delle fontane di Piana degli Albanesi i più ne conoscono solo il nome ma non altro. Ogni fontana ha una sua storia che vale la pena di essere raccontata e conosciuta.

Questo hanno fatto i cinquantadue ragazzi di tre classi quinte dell'I.C. Skanderbeg di Piana degli Albanesi, che sotto la illuminata guida di quattro maestre e l'immancabile supporto dei genitori dei ragazzi, hanno realizzato un progetto che sfrutta la tecnologia del QR-code per dare informazioni sulle nostre fontane.

Il progetto inizia quando ancora i ragazzi frequentavano la quarta classe e grazie alle loro insegnanti, hanno scoperto la tecnologia del qr-code e la sua grande potenzialità tecnologica. I ragazzi hanno sentito così il bisogno di raccontare Piana degli Albanesi e lo hanno fatto proprio utilizzando questa tecnologia, per loro nuova ed affascinante.

Con questi auspici nasce il loro progetto "AUMENTIAMO LA REALTA' CON IL QR-CODE" che ha l'obiettivo di aprire una finestra di conoscenza proprio sulle fontane di Piana degli Albanesi. Così il progetto di realtà aumentata inizia a prendere forma ed i ragazzi scoprono le molteplici applicazioni di questo piccolo codice. Iniziano le prime interviste, la raccolta fotografica, i sopralluoghi e purtroppo la pandemia che li ostacola, almeno all'inizio.

La straordinaria capacità di resilienza, comune a questi ragazzi ed alle loro insegnanti che li hanno sempre e costantemente guidati, si manifesta quando insieme superano tutte le difficoltà legate al lockdown, alla didattica a distanza ed ovviamente al dovere riorganizzare tutto il lavoro.

Così i ragazzi si sono dati da fare e con la collaborazione delle loro famiglie hanno utilizzato internet e scoprendo gli strumenti di ricerca che si sono rivelati fondamentali per mettere insieme tasselli importanti per la realizzazione del progetto.

Tassello dopo tassello e sempre sotto l'amorevole guida delle quattro insegnanti i ragazzi sono riusciti a raggiungere l'obiettivo ed a completare il progetto.

Oggi nelle fontane di Piana degli Albanesi si trovano delle targhe che oltre al nome della fontana hanno un codice QR che una volta inquadrato con la fotocamera del vostro telefono vi darà accesso al materiale multimediale che si potrà consultare liberamente.

A tal proposito devo fare un piccolo inciso ed un grande plauso alle maestre che hanno dato le indicazioni per installare le targhe perchè l'installazione è stata fatta quanto più possibile nel rispetto del bene monumentale che è anche proprietà del demanio. Basta vedere la fontana dei Tre Cannoli ove le targhe sono state fissate lateralmente. Questo è indice di grande rispetto e di profonda sensibilità civica.

Personalmente credo che tutti noi dovremmo ringraziare i nostri cinquantadue alunni, per questo importante risultato, le loro famiglie per il supporto che hanno dato ai propri ragazzi.

Vorrei concludere mettendo nella evidenza che merita, il lavoro straordinario che fanno le insegnanti del nostro Istituto Comprensivo con le quali in passato ho avuto modo di collaborare. Ringrazio tutti i docenti ma in modo particolare per questo progetto Francesca Guadalupi che è stata la team leader, insieme a Mariagrazia Tusa, Anna Renda e Francesca Cuccia. Loro sono state eccezionali perchè hanno saputo coordinare un progetto complesso in un periodo molto difficile.

Questo progetto dei nostri ragazzi si integra perfettamente con un progetto che ho ideato ed avviato due anni e mezzo fa con il professore Matteo Mandalà e con il fotografo Alessandro Ferrantelli per creare un sistema di informazione turistica che sarà presto definito e presentato al pubblico.

Sono molto orgoglioso dei nostri ragazzi, delle loro famiglie e delle insegnanti che rappresentano un esempio concreto di resilienza che tutti siamo tenuti a seguire.


Salvatore Vasotti



La Fontana dei Tre Cannoli in Piazza V. Emanuele

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